Salvador Dalí, nato e morto a Figueres, in Catalogna (1904-1989), è indubbiamente il surrealista più controverso del movimento, non solo per la sua arte, ma anche per la sua straordinaria visione del mondo. Per tutta la vita fu ossessionato dalla figura del fratello deceduto prima della sua nascita, considerato dai genitori come la sua reincarnazione. Dopo un breve periodo di studio all’Accademia di Madrid, fu espulso a causa del suo temperamento. Dalí si unì al gruppo surrealista solo nel 1928, quando si trasferì a Parigi, dove il sogno divenne un elemento centrale della sua vita e della sua produzione artistica. Grazie ai sogni, Dalí si sentì libero dai limiti imposti dalla razionalità, permettendogli di esplorare pulsioni, fobie e ossessioni. La sua pittura, come egli stesso disse, era “una fotografia dei sogni fatta a mano”.

Salvador
Dalí

1904-1989

L'incontro con altri mondi

La creatività di Dalí lo portò a esplorare diverse forme d’arte oltre alla pittura. Tra le sue opere si trovano gli “objects trouvés”, oggetti “trovati” che raccontano storie peculiari e possono avere diverse implicazioni psicologiche, contribuendo anche alla critica delle macchine e della loro funzionalità. Questi oggetti condividono molte caratteristiche con i “ready-made” dadaisti dei decenni precedenti, che però sono reinterpretati dall’autore attraverso la loro combinazione con altri oggetti. Inoltre, Dalí collaborò con Luis Buñuel nella produzione di alcuni film, caratterizzati da critiche alla vita borghese. Salvador Dalí espresse la sua creatività anche nel campo della moda e della fotografia. È famosa la sua collaborazione con la stilista italiana Elsa Schiaparelli, durante la quale fu incaricato di creare un abito bianco con l’immagine stampata di un’aragosta. In ambito fotografico collaborò con alcuni dei maggiori esponenti dell’epoca tra cui Man Ray e Halsman, con quest’ultimo realizzò “Dalí Atomico” nel 1948, ispirata al suo dipinto “Leda Atomica”.

Nella cultura contemporanea...

In pochi sanno che la grafica dei Chupa Chups fu realizzata proprio da Dali nel 1969, dopo aver realizzato alcune grafiche anche per la cioccolata Lanvin e l’Eurovision negli anni. precedenti.

Le opere

Salvador Dalí

1931, MoMa (New York)

Valutazione 3 su 5

Salvador Dalí

1935, Art Institute (Chicago)

Valutazione 5 su 5

Salvador Dalí

1952, Teatro -Museo Dalí (Figueres)

Valutazione 4 su 5
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