Henri
Matisse
1869-1954
L'incontro con altri mondi
Matisse fu influenzato da numerosi artisti europei attivi alla fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento. In particolare, intrattenne per tutta la vita un rapporto di cordiale rivalità con Picasso, e insieme vengono considerati gli innovatori nel linguaggio pittorico del Novecento. Grazie all’incontro con John Peter Russel tra il 1897 e il 1898, Matisse scoprì il lavoro di Van Gogh, all’epoca poco conosciuto, questo incontro cambiò radicalmente il suo stile. Riguardo all’amico, scrisse: “Fu il mio maestro, mi insegnò la teoria del colore”. Nel 1941, Matisse dovette subire un intervento chirurgico a causa di un cancro che gli era stato diagnosticato. Dopo l’intervento, rimase costretto su una sedia a rotelle, e fu dopo questo avvenimento che sviluppò un amore per i collage, realizzati con l’aiuto dei suoi assistenti e che lui stesso definì “gouaches découpés”. Alcune stampe a colori di questi lavori furono incluse nel libro “Jazz” del 1947, accompagnate da alcune riflessioni dell’artista. Negli ultimi anni della sua vita, Matisse si avvicinò alla religione e divenne un visitatore regolare del monastero di Vence, presso le suore domenicane, per le quali accettò di progettare la Cappella del Rosario, abbellita con delle sue pitture.
nella cultura contemporanea
Henri Matisse ha esercitato una notevole influenza su numerosi artisti. Suscitò una grande influenza sugli artisti del movimento espressionista, soprattutto Ernst Ludwig Kirchner, affascinato dal modo in cui utilizzava il colore per creare emozione e un senso di movimento nelle sue opere. Ha avuto anche un impatto significativo su artisti del movimento modernista come Jackson Pollock e Mark Rothko, specialmente per la tecnica del collage e per l’uso del colore per suscitare intensi effetti emotivi.